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Intervista a Luigi Baldi (Rinascita Civica)

Abbiamo intervistato Luigi Baldi per chiedergli di PNRR, politiche sovracomunali, attrattività economica e inclusione degli ultimi.
Elezioni Amministrative 2023
Intervista a Luigi Baldi (Rinascita Civica)

La campagna elettorale è entrata nel vivo! Nelle varie piazze del paese le liste hanno iniziato a farsi conoscere, a far sentire la propria voce, e ad illustrare il proprio programma ai cittadini.

I programmi, però, possono essere “difficili” da leggere, e agli appuntamenti in piazza non tutti possono partecipare. Per questo motivo, abbiamo chiesto ai quattro frontrunner di rispondere ad alcune domande relative a quattro “temi caldi” per la nostra comunità: PNRR, politiche sovracomunali, attrattività economica e inclusione degli ultimi.

Abbiamo inviato le domande ai candidati circa una settimana fa. Non abbiamo condiviso le risposte che abbiamo ricevuto fino al momento della pubblicazione (quindi nessun candidato conosce le risposte dei propri avversari).

Di seguito le risposte di Luigi Baldi, candidato sindaco con la lista Rinascita Civica.

 


 

Domanda 1: PNRR

Si parla tanto di PNRR, e nel vostro programma questo aspetto è citato spesso. La maggior parte degli elettori, però, non ha idea di come il PNRR possa avere un impatto su una comunità come quella di Olevano, e soprattutto sulle proprie vite. Al di là delle belle parole e delle buone intenzioni, come volete sfruttare il PNRR a Olevano, concretamente?

Poco si sa di ciò che la passata amministrazione ha concordato con gli altri comuni sui progetti del PNRR. Né tantomeno si è svolto alcun dibattito negli organi istituzionali e fra i cittadini. Scopriremo lo stato dell’arte e porremo in essere tutti gli atti per adeguare alle nostre esigenze questa storica opportunità. È chiaro che le necessità di infrastrutture (parcheggi, viabilità, impianti sportivi…) sono per noi oggetto di particolare attenzione, ma il PNRR , nel suo spirito, deve occupare anche la transizione ecologica (energie alternative, sostenibilità ambientale, agricoltura biologica) e la transizione digitale. Una società moderna ha la necessità di velocizzare e semplificare il rapporto con la Pubblica Amministrazione e i moderni strumenti informatici sono utili ad avviare una nuova cultura.

 


 

Domanda 2: politiche sovracomunali

Il poeta John Donne diceva “Nessun uomo è un isola”, e non è un’isola neanche un paese. Siamo sempre parte di una realtà più ampia. Nel caso di Olevano, siamo parte della Città Metropolitana di Roma e della Regione Lazio. Qual è la vostra posizione in merito alle politiche sovracomunali? In altre parole, come pensate di interfacciarvi con le istituzioni, a tutti i livelli?

La Città Metropolitana rappresenta certamente un’istituzione con la quale costruire un rinnovato rapporto per diversi ambiti di cui ha la competenza. Fanno capo ad essa le strade sovracomunali e le scuole superiori che nel nostro caso vanno manutenute e riqualificate. Inoltre, la ventilata riforma delle Province, con molta probabilità riconsegnerà ad essa importanti funzioni gestionali attualmente in capo alle Regioni. Noi ci candidiamo per essere protagonismi con queste istituzioni. Riteniamo inoltre che una Unione dei Comuni, il cui ambito territoriale ottimale sia costituito dall’alta valle del Sacco (Genazzano, San Vito, Rocca Santo Stefano, Olevano Romano, Roiate e Bellegra), possa facilmente drenare risorse per progetti comuni.

 


 

Domanda 3: attrattività economica

Non serve vedere i dati demografici ed economici per vedere che Olevano sta morendo. La nostra comunità si sta lentamente spegnendo, sia dal punto di vista del numero di persone che ci vivono, che dal punto di vista del volume delle attività economiche e produttive. Qual è il vostro piano (fatto di cose concrete) per invertire questa tendenza, e tornare a far sì che Olevano sia un polo di attrattiva per i territori della Valle del Sacco e, perché no, dell’intero hinterland romano?

Olevano sta morendo e il paziente è gravemente peggiorato negli ultimi dieci anni di amministrazione comunale. Una lista elettorale si sarebbe potuta tranquillamene chiamare “Resuscitiamo Olevano”. È il momento quindi di una grande trasformazione che consenta una ripresa del dinamismo e dell’efficienza. Azioni concrete dovranno accompagnare questa trasformazione concentrandoci innanzitutto nella maggiore efficienza dei servizi amministrativi, nella velocità rispetto ai bisogni, nella riqualificazione del patrimonio edilizio, nello sviluppo dell’enogastronomia, nell’offrire al mondo dello sport strutture in grado di trattenere le eccellenze e far vivere il tempo libero.

 


 

Domanda 4: inclusione degli ultimi

La politica è bella perché è fatta di idee, visione, futuro. Ma senza una solida base nell’oggi, parlare del domani è un mero esercizio di stile. Oggi, ahinoi, la realtà è che c’è tanto disagio: povertà, disoccupazione, ingiustizia sociale, che scorre nelle vene della nostra comunità, silenziosa e non vista. Come pensate di rispondere, con provvedimenti reali e chiari, alla domanda di dignità che viene dagli ultimi della nostra comunità?

Per quanti sforzi possano essere compiuti, permangono ad Olevano come in Italia larghe sacche di povertà che a volte si trasformano in emarginazione. La carenza di lavoro e l’invecchiamento della popolazione consigliano un forte rafforzamento dei servizi sociali. Purtroppo abbiamo perso la guida del Distretto G4 e quindi nel nostro programma proponiamo la creazione di un “Segretariato Sociale” all’interno del quale dovranno essere utilizzate tutte le forme di accompagnamento all’accesso dei sostegni pubblici. Ciò si rende necessario per sottrarre al mercato delle clientele, persone che vivono uno stato di disagio alle quali spesso si è fatto credere che un diritto sia un favore.

 


 

Domanda 5: cosa manca e cosa promettete?

Senza girarci intorno: qual è il problema di Olevano? Cos’è che manca al nostro paese? Cos’è che promettete di portare, qualora veniste eletti?

Il problema di Olevano è che non è più un paese preso a modello dai paesi limitrofi, un paese che non ha più una macchina amministrativa, un comune con un grave disavanzo di bilancio da ripianare fino al 2044, un paese che nonostante una Tariffa Rifiuti alta lascia un paese sporco, un paese dove i piccoli esercizi commerciali stanno chiudendo, un paese dove le attività produttive sono in crisi, un paese dove i giovani cercano altrove svago e divertimento, un paese che sta morendo.
Il progetto ambizioso della nostra lista e quindi cercare soluzioni ai problemi di Olevano come in parte risposto alle precedenti domande e con le cento idee riassuntive del nostro programma che invito a leggere.

 


 

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Silvio Lanciotti (Scelgo Olevano)

Stefano Lico (Insieme per Olevano)

Umberto Quaresima (Bene Comune)

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