Abbiamo intervistato i candidati sindaco, e ci siamo fatti spiegare la loro visione sul PNRR, le politiche sovracomunali, l’attrattività economica del paese e l’inclusione degli ultimi.
Ora è il momento di rivolgerci ai giovani, e farci spiegare qual è la loro idea di futuro.
Abbiamo fatto delle interviste ai candidati under 30 di ogni lista.
Abbiamo chiesto ai candidati di rispondere sintetizzando le risposte di ciascuno in una singola risposta che fosse comune alla lista. Alcuni raccolto il nostro invito, altri hanno preferito rispondere individualmente.
Delle quattro liste in gioco, tre hanno inviato le proprie risposte entro il limite di tempo prestabilito per la consegna. Una (Bene Comune), ha inviato le risposte oltre il limite di tempo prestabilito, e per questo motivo l’intervista è stata pubblicata in ritardo.
Qui le interviste:
- Michelle Cacchioni, Nicola D’Ercole, Nicolò Rovazzani e Martina Sancamillo (Rinascita Civica, per Luigi Baldi sindaco)
- Simone Cianca e Nicole Milana (Scelgo Olevano, per Silvio Lanciotti sindaco)
- Alice Proietti Libianchi e Ruben Pizzorni (Insieme per Olevano, per Stefano Lico sindaco)
- Cristian Rossi, Veronica Sterbini, Silvia Viti (Bene Comune, per Umberto Quaresima sindaco)
Di seguito, invece, le risposte dei candidati di tutte le liste, divise per domanda.
Domanda 1: Cosa manca
Da anni ormai vediamo un esodo di giovani da Olevano verso le grandi città, o addirittura verso l’estero. Cosa manca ad Olevano per i giovani, vedendo le cose dal punto di vista dei giovani? Cosa volete fare per invertire questa tendenza?
Rinascita Civica
Guardando Olevano dal punto di vista dei giovani, le prospettive sono poche, ci risulta difficile anche riuscire a esprimere quello che i giovani effettivamente vogliono.
I giovani, se dovessimo essere sinceri vorremmo rifiutare questo termine, è troppo approssimativo, è solo una categoria semplicistica, che lascia fuori tanti spazi di esperienza e di vissuto.
I giovani subiscono negativamente anche la vita di provincia.
Essere giovane in provincia vuol dire essere al margine di un margine.
Il problema sta che la “nostra generazione” è incastrata in un limbo generazionale, siamo troppo vecchi per essere definiti adolescenti e troppo giovani per essere adulti, o meglio difficilmente riusciamo ad ottenere quelle skill per essere chiamati adulti.
Ad esempio, vediamo i nostri coetanei che lavorano, e nonostante abbiano una condizione lavorativa buona, non si staccano dal loro nucleo familiare.
Questa è una cosa che ci ha indotto a riflettere, subiamo negativamente le problematiche che ci portiamo dietro dall’adolescenza e subiamo negativamente le problematiche che ci provengono dall’età adulta.
Come amministratori comunali certo queste problematiche non rientrano nel nostro campo d’azione, ma questo non significa che non dobbiamo preoccuparcene, dobbiamo comunque tutelare e supportare i giovani nel loro processo di affermazione.
Olevano è un paese da cui i ragazzi fuggono a causa della progressiva diminuzione di spazi condivisi, non c’è un punto di ritrovo culturale, un luogo in cui studiare, in cui passare del tempo in modo intelligente, in cui avere un confronto diretto e, perché no, in cui coinvolgere ragazzi per un progetto o per un’iniziativa.
Sono assenti strutture per praticare lo sport, il campo sportivo è in pessime condizioni, i campetti sono sporchi e pericolosi, non c’è una pista atletica per correre in sicurezza, mancano luoghi ricreativi in cui riunirsi nei mesi invernali e i pochi validi per i mesi estivi, come ad esempio il Parco dell’Acqua Santa, sono impraticabili.
Quello che manca ai giovani è una prospettiva, è la consapevolezza che ad Olevano possano trovare quello che cercano, che la loro comunità possa offrigli la soluzione alle loro problematiche.
Le persone non trovando quello che vogliono nel paese vanno fuori.
Però non è questo il problema. Il problema non sta nel fatto che le persone vanno via da Olevano perché non hanno la possibilità, il mondo va visto e va vissuto, vanno ampliati gli orizzonti, il problema è che le persone una volta uscite non vogliono tornare.
Noi non dobbiamo creare possibilità per far rimanere i giovani ad Olevano, dobbiamo creare spazi condivisi e sani in cui le persone vogliono tornare.
Per invertire la tendenza dobbiamo far sì che Olevano sia un un’opzione valida per i propri cittadini e susciti interesse per quelli dei paesi limitrofi, si deve rimettere in moto tutto, non basteranno cinque anni, e non basterà soltanto l’impegno di chi verrà eletto.
Scelgo Olevano
Simone Cianca. Attrattività e partecipazione. Un paese poco attrattivo non permette partecipazione. Senza partecipazione ogni progetto è doppiamente difficile ed altamente irrealizzabile. Per invertire la tendenza occorre rendere Olevano accattivante, interessante, coinvolgente ed attrattivo, facendo trovare ai giovani che scelgono Olevano un paese alla loro portata e che sappia dargli ciò di cui hanno bisogno. L’amministrazione dovrà essere la fonte ed il mezzo per rivalutare gli spazi comuni che ormai sono un macigno abbandonato a sé stesso. Tale scopo è raggiungibile, altresì, dando spazio a progetti e convenzioni che favoriscano l’imprenditoria giovanile. Questo vuol dire riformare il tessuto sociale dando spazio ai giovani e rendere attrattivo Olevano per permettere ai giovani Olevanesi di non cercare alternative.
Nicole Milana. Per invertire la tendenza ad Olevano vanno ricreate le condizioni tali affinché un giovane possa scegliere di restare nel nostro paese. Per condizioni non intendo soltanto la riqualificazione dei parchi pubblici largamente utilizzati da ciascuno, ma anche opportunità lavorative adeguate. Olevano sembra dimostrare di non aver fiducia nei giovani, di non saper dare loro la giusta attenzione e il giusto incentivo alla loro creatività. Sono previsti mix di finanziamenti per l’imprenditoria giovanile a livello nazionale e regionale di cui pochi ragazzi sono al corrente: a questo proposito l’obiettivo sarà quello di informare tutti i ragazzi di queste grandi opportunità. Per chi non ha interesse nell’aprire un’attività in proprio, sarebbe opportuno stilare una lista di ragazzi intenzionati ad imparare un mestiere e/o disponibili a lavorare a giornate nelle imprese locali. Più e più volte mi è capitato di far passaparola rapidi tra imprenditori e amici per giornate di lavoro retribuite senza ottenere risultati: è un aspetto che va tenuto in conto perché comodo ad imprenditori e a giovani studenti in cerca di qualche lavoretto.
Insieme per Olevano
Noi giovani di INSIEME PER OLEVANO crediamo fortemente che nel nostro splendido Comune debba necessariamente esistere uno SPAZIO “APERTO”, in cui sia possibile credere che “FOLLIA” e “CULTURA” siano il seme da coltivare per generare bellezza; un luogo di incontro in cui “PASSIONE” e “SOSTENIBILITÀ” si fondano, diventando strumento di accoglienza e di educazione. Uno spazio polifunzionale per accogliere le idee dei giovani, all’interno del quale realizzare, ad esempio, uno studio televisivo per svolgere attività laboratoriali legate all’arte, oppure potrebbe accogliere parti aperte nelle quali progettare “ORTI”. È necessario che i giovani lavorino INSIEME, anche con ragazzi fragili, in un luogo che potrebbe essere simbolo di fragilità; luogo di accoglienza turistica in cui effettuare eventi, dove una comunità intera sia stretta INSIEME.
Bene Comune
Oggi viviamo in una società iperconnessa e quindi è necessario investire sempre di più sulla transizione digitale e fare in modo che i giovani possano vivere e lavorare nella ns città storica anche in considerazione delle moderne modalità di lavoro che si stanno sviluppando nei ns tempi, come lo smart working. Potremmo disporre all’interno della nostra comunità locale di uno spazio di coworking dotato di tutte le infrastrutture necessarie tecnologiche e informatiche e degli spazi inclusivi per poter lavorare sul ns territorio da remoto. Anche i giovani con esigenze di studio e di fruizione di lezioni in modalità e-learning, la cui abitazione non è adibita per tali esigenze, avranno la possibilità di poter contare su una struttura comunale moderna, unica, adeguatamente attrezzata e ben disposta da punto di vista logistico. Abbiamo pensato di adibire par tali fini di inclusione giovanile, interculturale e di facilitazione al lavoro la ex scuola media A. Zonnino a “Casa della Cultura” che sarà adeguatamene ristrutturata attuando anche l’importante progetto della Città metropolitana di Roma già approvato durante l’Amministrazione Quaresima (rif. PNRR M5 C2) Inoltre, posto che siamo in gran parte una popolazione di pendolari, si dovrà investire da un lato nel ritrovare il lavoro nella ns. città attraverso la promozione e sviluppo di piccole attività imprenditoriali agricole dando un supporto informativo ai giovani agricoltori nello start up d’impresa attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali della nuova programmazione comunitaria, bando inail ‘23, volti anche a riqualificare il territorio rurale; un assistenza alla creazione e sviluppo anche di piccole attività commerciali, artigianali sul centro urbano e centro storico attraverso una modulare riduzione delle tasse secondo le disposizioni normative e regolamentari locali e un adeguamento urbanistico; il tutto per facilitare lo start up d’impresa e l’attrazione commerciale e turistica locale (fondi utilizzabili GOL, FSE, microcredito, piccolo credito Regione Lazio, Smart&Start, etc.) Occorre anche accorciare e le distanze tra Olevano e le principali infrastrutture di collegamento con le città più grandi come i caselli autostradali e le stazioni Ferroviarie di Colleferro e Valmontone. Questo sarà una spinta a restare e a non abbandonare la ns. città. Cercheremo di farlo attraverso la revisione del TPL e la rivisitazione del vecchio progetto Ponte Orsini-Colleferro; progetto che stiamo già riesaminando, con la Lista Civica Bene Comune, di concerto con l’Assessorato ai trasporti della regione Lazio.
Domanda 2: Partecipazione
La partecipazione è importante: senza partecipazione ogni progetto muore. Come pensate di coinvolgere i giovani attivamente nei progetti che avete in cantiere, e non far sì che siano solamente degli utilizzatori passivi?
Rinascita Civica
Rendere i giovani partecipi dei progetti che si intende realizzare è importante per la buona riuscita delle iniziative e per rendere i ragazzi pienamente consapevoli e soddisfatti nelle loro scelte.
È fondamentale in questo caso coinvolgere tutti i giovani in prima persona, facendoli diventare attori e non spettatori del processo di rinnovamento del comune.
Siamo pronti ad accogliere ogni iniziativa che ci viene proposta e avviare un dialogo permanente con loro, con l’obiettivo di trovare delle soluzioni adeguate ai problemi che si presentano.
Crediamo che il costante dialogo e una stretta collaborazione con le associazioni presenti sul territorio è necessaria per coinvolgere attivamente il maggior numero possibile di ragazzi e per adempiere a quelle che sono le loro necessità.
Inoltre, è fondamentale la creazione di un consiglio dei giovani aperto a tutti, in cui ognuno contribuisce alla realizzazione dei progetti in cantiere, in cui si possa esprime la propria opinione in merito e offrire il proprio contributo pratico e logistico, oppure portando delle nuove e valide idee per sentirsi partecipe ad una rinascita di Olevano.
Dalla loro parte, i giovani devono avere fiducia nelle istituzioni.
Scelgo Olevano
Simone Cianca. Rinnovare gli schemi della vecchia politica, del famoso sottogoverno. Non dover occupare posizioni per partito preso o per prospettive politiche, ma per volontà. Senza troppi giri di parole, se si dà spazio si riceve collaborazione.
Nicole Milana. Il tema della partecipazione dei ragazzi ai progetti è a me caro. Nel primo incontro pubblico del 29 Aprile ho appunto citato quanto sia stato soddisfacente vedere ragazzi collaborare tra loro e con adulti per un obiettivo comune. Il coinvolgimento dei ragazzi è quasi automatico dal momento in cui questi riescono ad apportare “al solito” la freschezza della propria generazione. Tradizione ed innovazione riescono facilmente ad andare di pari passo se c’è elasticità e predisposizione all’ascolto da ambo le parti (adulti e giovani) al momento dell’organizzazione di un progetto/evento. Il famoso detto “una botta al cerchio e una alla botte” è esemplare in questo caso dato che la tradizione va salvaguardata ed esaltata ma allo stesso tempo l’innovazione non può essere frenata: il giusto connubio è intersecarle.
Insieme per Olevano
Noi crediamo fortemente che, solo attraverso la partecipazione diretta alla vita politica-amministrativa comunale, si possa sensibilizzare noi GIOVANI OLEVANESI E NON SOLO alla partecipazione di progetti promossi dal nostro Ente. Basti pensare che per non escludere le fasce adolescenziali abbiamo pensato che sia necessario la costituzione del Consiglio dei Giovani, affinché anch’essi possano direttamente partecipare alla progettualità intraprese dal nostro Comune, adottando tutti gli strumenti che si ritengono efficaci per la consultazione della popolazione giovanile con la quale deve tenere sempre aperto il dialogo e il confronto, ed alla quale deve rendere conto del suo operato.
Bene Comune
Per coinvolgere attivamente noi Giovani è necessario investire in particolar modo sulla cultura, promuovendo delle iniziative di carattere culturale ed inclusivo che siano di alta qualità (esempio teatro, musica, eventi ludici) utilizzando anche il nuovo Teatro polifunzionale Bonuglia di recente acquistato e ristrutturato e la Villa De Pisa oggi in fase di ristrutturazione. Bisogna fare in modo che i giovani siano sempre più coinvolti, che abbiano un motivo per restare e frequentare Olevano e soprattutto siano orgogliosi del ns. territorio e della ns. storia. Con riferimento alla partecipazione attiva come dire che vorremmo promuovere l’idea di una Consulta permanete delle associazioni per fare in modo che ci sia una regia dietro a tutte le attività che ci sia sinergia tra i vari attori del territorio e Consulta permanete dello sport per fare in modo che tutte le associazioni sportive abbiano una realtà dove potersi confrontare attivamente e direttamente con l’amministrazione utilizzando anche i parchi comunali per attività di sport &inclusione sociale; infine istituire il Consiglio dei giovani per far avvicinare sempre di più i giovani che sono una classe dirigente del futuro alle istituzioni.
Domanda 3: Tre cose da fare subito
Tre cose che farete la mattina del 16 maggio, qualora doveste vincere, e come le farete. Ossia tre cose che avete intenzione di fare e che non richiedono tempo, investimenti, e possono essere fatte dal giorno zero.
Rinascita Civica
Difficile fare qualcosa di concreto senza tempo e investimenti.
Tuttavia, in caso di vittoria, la prima cosa che faremo la mattina del 16 maggio sarà quella di andare a parlare con gli elettori, non solo quelli che ci hanno sostenuto, ma soprattutto quelli che non ci hanno sostenuto.
Da quel giorno, il nostro compito sarà ricostituire una Olevano unita, dopo che è stata divisa in quattro nelle ultime settimane.
Lo abbiamo detto più volte: vogliamo essere gli amministratori di tutti. Questo sarà solo il primo passo per divenirlo effettivamente.
Dopodiché, creeremo un dialogo tra le istituzioni e la scuola, coinvolgendo anche le forze dell’ordine, con l’intento di programmare degli incontri con i ragazzi.
Il risultato che intendiamo raggiungere con questi incontri è molteplice, e va dall’educazione alla legalità, all’educazione al corretto rapporto con le istituzioni.
I ragazzi costituiscono una delle risorse più importanti della nostra comunità, quindi è su di loro che dobbiamo investire.
Infine, daremo impulso all’opera di censimento dei locali disponibili di proprietà del comune, per assegnare a ciascuno di loro la destinazione più opportuna, così da renderli al più presto una risorsa per la nostra comunità.
Solo attraverso questa operazione potremo trovare una casa a tutti quei servizi essenziali che ne sono rimasti senza, come la biblioteca, la scuola musicale e le diverse associazioni.
Scelgo Olevano
Simone Cianca. Non fare promesse. Analizzare ogni singolo metro quadrato di Olevano, scendere in campo notando criticità e lati positivi. Mettermi a disposizione di ogni singolo cittadino, creando interconnessione tra l’amministrazione e la cittadinanza attiva per la risoluzione delle problematiche o per il miglioramento del nostro paese.
Nicole Milana. La mattina del 16 Maggio sicuramente ringrazierò le persone che hanno creduto in me. Sarà disponibile ovviamente di persona, via social e attraverso la pagina GiovaniXOlevano gestita da 16 ragazzi che mirano da anni al benessere giovanile olevanese. Il vantaggio di essere già membro di un’associazione giovanile è proprio quello di ripartire da dove avevo lasciato un mese fa: organizzando manifestazioni. Quindi:
- Continuerò a fare associazionismo come ho fatto fin ora invitando, però, anche i ragazzi candidati delle altre liste a partecipare insieme alle nostre iniziative e a quelle esterne all’associazione. Chi ha voglia di fare per il proprio paese avrà modo di farlo al di là della vittoria delle elezioni. Collaborazione e non rivalità.
- Raccoglierò idee e terrò d’occhio bandi di concorso. Mi metterò a disposizione dei ragazzi di Olevano per raccogliere qualsiasi tipo di idea cercando di suddividerle in “realizzabili a breve termine” e non. Se nel Via Libera che verrà riaperto sarà possibile adibire uno spazio apposito per la raccolta delle richieste sarebbe di grande aiuto per tutta la comunità.
- Mi impegnerò a farle presenti da subito per poi concretizzarle assieme a chi saranno gli assessori di riferimento.
Insieme per Olevano
Pensiamo che, a dimostrazione del nostro impegno politico-amministrativo, la mattina del 16 maggio, al di là del fatto che si vincano o si perdano le elezioni amministrative, noi tutti, GIOVANI “E NON” della lista INSIEME PER OLEVANO, potremmo attuare:
- la GIORNATA ECOLOGICA, che sia dimostrazione del fatto che INSIEME si possa fare la “differenza”, tutelando il nostro territorio;
- la NOTTE BIANCA evento di stampo culturale, sportivo e di intrattenimento in collaborazione con le diverse associazioni (culturali, sportive, agricole e commerciali) che sia anche di promozione economica del nostro territorio. Riteniamo che, se la “NOTTE” diventa “BIANCA”, significa che diventa giorno. Un giorno, anzi una serata di festa, dove condividere INSIEME e ritrovarsi lasciando da parte per qualche momento le difficoltà esistenti. Ripartiamo INSIEME, e questo è importante per tutto il territorio: infatti la notte BIANCA, non è solo un evento per divertirsi, ascoltare musica e degustare prodotti enogastronomici, ma è soprattutto un’occasione per tornare INSIEME nelle nostre STRADE e PIAZZE.
- la GIORNATA SENZA LIMITI: riteniamo che sarebbe interessante prendere per mano i nostri coetanei più fragili e condurli INSIEME a noi a vivere la giornata in modo indipendente, e di partecipare pienamente alle attività proposte (culturali e sportive), promuovendo diritti e benessere
delle persone con disabilità e porre attenzione alla loro presenza nella vita politica, sociale, economica e culturale del nostro comune. Vi è la necessità di aderire alla Giornata internazionale delle persone con disabilità “SIAMO TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI”, iniziativa già presente sul territorio nei comuni a noi limitrofi.
Bene Comune
a) Sistemare le aiuole presenti nel piazzale dell’Istituto scolastico comprensivo riempendole con terra e rete in modo da eliminare il pericolo per i bambini che giocano nell’area.
b) Provvedere a una pulizia straordinaria del centro storico e dei parchi comunali per renderli decorosi e vivibili dai ragazzi anche in vista della successiva esecuzione del progetto presentato dall’Amministrazione Quaresima nell’ambito del PNRR M1C3. 2.3 Fondo Parchi e Giardini Storici per riqualificare i ns. Parchi.
c) Organizzare con le associazioni locali subito un primo incontro per programmare l’estate olevanese e gli eventi culturali. Pensare ad un’area attrezzata per gli animali (es. cani) al di fuori del centro urbano.
Domanda 4: Giovani = ?
Proviamo a smontare lo stereotipo tale per cui “giovani = feste = assessorato con delega alla cultura”. Per le nostre generazioni (Millennials, Gen. Z, Gen. Alpha) c’è un mondo al di fuori delle feste. Secondo voi l’equazione “giovani = …” come dovrebbe continuare, e perché?
Rinascita Civica
Partiamo dal fatto che questo stereotipo è stato già evidentemente smontato da questa tornata di elezioni amministrative: il numero di giovani candidati è ben più alto rispetto alle volte precedenti e tutti, a partire da quelli della nostra lista, hanno mostrato interesse ed impegno verso le problematiche dei giovani e del nostro paese in generale.
A parer nostro, l’equazione può essere spezzata in due parti fondamentali. “Giovani = presente = valorizzazione”: la prima uguaglianza (giovani = presente) vuole evidenziare il fatto che i ragazzi sono una risorsa importante in primis per il presente, hanno la maturità e le capacità giuste per affrontare i problemi a cui prima di oggi hanno pensato esclusivamente i “grandi”; la seconda uguaglianza (presente = valorizzazione) vuole suggerire che i giovani hanno la sensibilità adeguata e un punto di vista differente per valorizzare e migliorare quello che abbiamo già al giorno d’oggi.
“Miglioramento = innovazione = futuro”: la prima uguaglianza (miglioramento = innovazione) indica che l’innovazione è l’evoluzione naturale che segue ad un corretto miglioramento dei beni e dei valori che già possediamo; la seconda uguaglianza (innovazione = futuro) rappresenta la chiave per poter pensare ad un futuro migliore, è il nodo fondamentale per il successo di una comunità.
L’anello necessario per il legame delle due equazioni è rappresentato da una buona e corretta amministrazione, che sia in grado di valorizzare i punti di forza del nostro paese e al tempo stesso di migliorare quegli aspetti che invece sono carenti e penalizzanti per i nostri cittadini.
Aggiungiamo anche “giovani = commitment”: commitment inteso come impegno, dedizione e coinvolgimento.
Non è opinione comune ma crediamo che la nostra generazione sappia profondamente cosa sia l’impegno e la dedizione; oggi tutti possono fare ed essere tutto, questo porta ad avere la possibilità di scegliere apertamente cosa poter fare consapevoli che sarà comunque faticoso raggiungerlo.
Scelgo Olevano
Simone Cianca. Giovani = Futuro. Sta ad ognuno di noi decidere come vedere il proprio futuro e quello della propria comunità. Una comunità nella quale non si partecipa e non si investe è destinata a morire. I giovani di oggi saranno gli adulti di domani e se non si preoccupano della nostra comunità giovanile saremo destinati alla fine di ciò. Una volta eletti lo slogan del giovane in lista sarà terminato. In quel momento nasceranno le responsabilità derivanti dal progetto che si è fatto proprio e sarà l’occasione per amministrare un comune con la propria squadra indifferentemente dal proprio dato anagrafico. Ognuno dovrà prestare competenza e professionalità all’ente con un impegno fattivo, in linea con le responsabilità prese, la formazione o le esperienze passate, giovane o non.
Nicole Milana. L’equazione giovani=cultura non è un errore. Il mondo è in continua evoluzione e, come tale, ha bisogno di ragazzi al passo con i tempi. Partiamo da questa porzione di realtà perché è quella in cui possiamo inserirci meglio e in minor tempo influenzandola in positivo con tutto il buono che internet e l’innovazione ci danno. Pur confermando che ogni settore richiede competenze specifiche o esperienze rilevanti, riusciamo qui a dare un contributo importante fin da subito. Nessuno vieta ad un ragazzo di avvicinarsi al mondo del bilancio e lavori pubblici… a dirla tutta, non tutti quelli che ci hanno preceduto nelle amministrazioni avevano certificazioni di settore per poter ricoprire quel ruolo. Nel bene o nel male, con impegno e dedizione sono riusciti nel loro intento e, allo stesso modo, potremmo farlo noi. Aggiungo anche la possibilità di ritrovare candidati consiglieri comunali che si formano seguendo un corso di studi incline agli altri assessorati più che a quello alla cultura, quindi un ragazzo può intraprendere TUTTI i percorsi.
Insieme per Olevano
Noi di INSIEME PER OLEVANO riteniamo che l’equazione giusta fuori dallo stereotipo possa essere “giovani=lavoro”. Nella quotidianità ci scontriamo con il modo lavorativo e riteniamo che non sia facile trovare la giusta dimensione lavorativa, ma crediamo fortemente che attraverso la giusta collaborazione si possano indirizzare i giovani ad intraprendere un cammino capare di trasformare il cambiamento in miglioramento economico-sociale.
Bene Comune
Prima di proporre una nuova equazione, ci viene naturale pensare ad una proporzione importante GIOVANI: FESTE = VISION : MISSION. Allora GIOVANI lavoriamo sulla nostra VISION insieme: cosa vogliamo essere? Rispondiamo alla VISION con un’altra domanda, la MISSION: come raggiungiamo quello che vogliamo essere? Se pensiamo a noi (Giovani) ci viene in mente l’ambizione. Un desiderio legittimo di migliorare la propria posizione o di essere valutato secondo i propri meriti e sempre nel rispetto degli altri. L’ambizione è la bussola del leader. Se pensiamo a come poter sfruttare correttamente questa competenza (l’ambizione) ci viene in mente di applicarla in maniera proattiva all’attività politica. Essere proattivi nei confronti delle attività, i giovani sono molto più frequentemente abituati ad unirsi naturalmente in gruppi tramite i quali, forti e deboli, si trascinano in attività, progetti ed esperienze. I giovani sono un gruppo già come parola singola, uniti solo loro possono cimentarsi in esperienze presenti che creeranno precedenti per esperienze future. Sono fattori che noi riconosciamo e con soddisfazione premiamo. La nostra ambizione per il futuro è chiara. L’idea è quella di continuare il nostro cambiamento di scala per rafforzare l’attrattività. L’impegno politico delle nuove generazioni si è configurato erroneamente sempre e solo in “assessorati alle feste”, senza pensare alle ATTITUDINI di ogni individuo giovane che è stato attore nella scena politica locale. Sensibilizzare i giovani all’attività “politica”, incoraggiarli a prendervi parte equivale a smontare questa equazione, perciò confidate nella loro forza di volontà, affiancateli, delegateli in tutte le attività! Giovani = Ambizione = Proattività politica = Programmazione eventi culturali e sociali = Sviluppo Turistico & Economico & Attrattività del Territorio. I Giovani non deludono!
Domanda 5: L’Olevano del domani
Una domanda scontata, a cui vi esorto a rispondere in una maniera non scontata: com’è fatto, per voi, l’Olevano del domani?
Rinascita Civica
Pensiamo all’Olevano di oggi, non ci piace assolutamente questa strumentalizzazione del futuro.
Il futuro non è un luogo da raggiungere, non esiste, è solo immaginazione.
Il futuro è un concetto vuoto e poetico in senso negativo, siamo convinti però che con l’impegno quotidiano e costante si possa avere un presente migliore.
L’Olevano di oggi è un paese modello e a misura di cittadino.
Un paese pulito con un occhio di riguardo all’ambiente, alla modernità delle infrastrutture ma al tempo stesso con un centro storico valorizzato e in grado di attrarre turismo.
Un paese in cui ognuno ha a disposizione i servizi di cui necessita, a partire dalla farmacia aperta la domenica, i servizi sociali per le famiglie che ne necessitano, un ufficio che risolva i vari problemi del cittadino, burocratici e non.
Un paese che sappia attrarre l’attenzione a livello regionale e nazionale dal punto di vista turistico ed economico, grazie alla sua storia, alle sue sagre e prodotti tradizionali, e dal punto di vista sportivo grazie alle sue infrastrutture e alla sua ospitalità per gare ed eventi sovracomunali.
Un paese in cui i giovani si sentano rappresentati ed ascoltati, in cui siano fieri di intraprendere il loro percorso culturale e si impegnino attivamente per il bene della comunità.
Un paese con un’amministrazione corretta, sostenibile, aperta al confronto con il prossimo, che abbia come unico obiettivo quello di pensare al bene di Olevano.
Per quanto abbiamo scritto tanti progetti, ci immaginiamo una Olevano curata nei minimi dettagli, dalle piccole cose a quelle più impegnative che ci siamo prefissate.
Una Olevano sorridente perché è di questo che abbiamo bisogno.
Scelgo Olevano
Simone Cianca. Così come lo vediamo fotografato ora e come lo vedremo sempre, il paese più bello del mondo ogni volta che ritorno da migliaia di chilometri di viaggio giornalieri. Pieno di storia, pieno di possibilità derivanti dalla terra, pieno di realtà associative uniche. Tuttavia, non da spettatori o fotografi, ma da PROTAGONISTI. Pionieri di una realtà che si metterà a servizio della cittadinanza e che si farà traino di investimenti mirati e nuove possibilità. La base sarà, quindi, la fotografia che per anni ci ha contraddistinto, ma con l’attualizzazione di un paese più pulito, conviviale e accogliente per tutti.
Nicole Milana. Al momento l’Olevano del domani sarà l’equivalente di una stanza d’albergo (e non a 5 stelle) dove torneremo solo per dormire. Da sempre gli olevanesi si spostano fuori Olevano per lavoro ma è altrettanto vero che molti sono rimasti qui grazie alle attività commerciali e agricole locali. Ad oggi le attività commerciali locali sono in calo, Olevano non è più scelto come paese della domenica né come meta notturna dai ragazzi, non c’è flusso turistico e non ci sono strutture immediatamente utilizzabili. Uno scivolo malandato ai giardinetti non terrà le nuove generazioni ancorate a questo paese.
Insieme per Olevano
Riteniamo che oggi Olevano rappresenta un ambito territoriale disomogeneo, dove le diverse generazioni non collaborano tra di loro. Auspichiamo che Olevano possa essere condotto, attraverso le diverse manifestazioni giovanili, ad un domani in cui la comunità sia espressione di inclusione, collaborazione e partecipazione. Una comunità che sia stimolo e traino per le generazioni future.
Bene Comune
Senz’altro una città che rivaluti le tradizioni storiche ed enogastronomiche locali; la cultura può essere un bell’investimento rivolto ai giovani intensificando anche i rapporti con le associazioni locali l’Accademia tedesca, i prop. Delò castello Marcucci, l’ass. Amo, la Strada del vino, Vivart, Giovani per Olevano, pro loco, etc.. A volte le attività culturali, teatrali hanno come target un pubblico più adulto, invece sarebbe il caso che Olevano cominci a contare su degli artisti che parlino di più alle nuove generazioni facendo tornare il nostro paese ad essere attrattivo e competitivo sul territorio valorizzando competenze locali ed organizzando eventi dedicati agli artisti del territorio. Sarebbe interessante lanciare l’idea di un Festival della rigenerazione urbana dove far convergere per più giorni gli architetti e ingegneri under 30 da tutta Italia, generando anche un indotto per le realtà ricettive, commerciali e di ristorazione, in cui studiare la realtà del nostro territorio e mettendo in campo dei progetti da consegnare all’amministrazione da utilizzare per richiedere contributi ad hoc; anche l’idea di un concorso di idee per tra i giovani tra gli under 25 – 30 per consentirgli di essere partecipi dell’attività amministrativa di Olevano e di orientare le scelte dell’amministrazione. Ci imponiamo di far sentire sempre più partecipi e coinvolti i giovani non solo sotto l’aspetto culturale, ma anche su quello artistico, professionale e sportivo cercando di organizzare degli eventi che possono essere attrattivi per il territorio in ottica di sviluppo sostenibile come l’escursionismo nel tratto del fiume Sacco (ove è stato presentato un progetto condiviso con altri comuni limitrofi per realizzare una pista ciclabile attrezzata) e di inclusione sociale (PNRR M5 linea 1.2 percorsi autonomia disabili) e interculturale con le comunità straniere presenti sul ns territorio. Da qui al 2030 immaginiamo un Olevano che sia totalmente sostenibile, che abbia investito sulle energie rinnovabili e che quindi sia diventata autosufficiente dal punto di vista energetico. Ci aspettiamo un Olevano che torni ad essere ospitale per le giovani coppie e in questo senso vorremmo coinvolgere la Regione anche in progetti di auting sociale per le giovani.
Domanda 6: Un ricordo personale e il vostro obiettivo personale
La politica, per farla, bisogna sentirla come una passione. Un “fuoco che brucia”, un coinvolgimento profondo, che a volte assomiglia più ad una vocazione che a un lavoro. La domanda ora è a ciascuno di voi singolarmente: c’è un particolare ricordo politico che vi ha segnato, che vi accompagna, e vi definisce? E qual è il traguardo politico-istituzionale che vorreste raggiungere?
Rinascita Civica
Michelle Cacchioni. Avendo 21 anni, essendo esterna e non avendo ancora un principio politico amministrativo sono rimasta profondamente colpita dalle vicende politiche del nostro paese e più precisamente dallo scioglimento del consiglio comunale di Olevano. Per quanto riguarda il traguardo politico-istituzionale che vorrei raggiungere non mi sento ambiziosa a tal punto di voler arrivare chissà dove. Per il momento mi accontento di vivere a pieno questa esperienza perché sono certa che mi accrescerà dal punto di vista personale. Amministrare vuol dire crescere, prendersi le responsabilità di una popolazione e di un territorio e per me questo è già davvero molto.
Nicola D’Ercole. Un mio particolare ricordo è più legato ad una stagione politica che ad un singolo evento, mi porto dietro il 2011, il nome Domenico Scilipoti, il governo Monti, la parola crisi che tornava continuazione, ricordo l’insicurezza, la sfiducia e la rassegnazione nella politica. Quale traguardo politico-istituzionale vorrei raggiungere? In questo momento io non ho un traguardo politico, il mio interesse e il mio obiettivo è quello di impegnarmi per la comunità di Olevano.
Nicolò Rovazzani. Personalmente, non ho mai avuto modo di intraprendere attivamente un percorso politico come questo, ma da sempre sono incuriosito dalla gestione del paese, dalla comunicazione con il cittadino, dal funzionamento della macchina amministrativa. In particolare, un ricordo che mi ha fatto interessare a questo mondo è legato alla mia carriera nel nuoto: ho praticato questo sport fin da piccolo e allora la piscina più vicina si trovava nel centro sportivo di Paliano. Quando è stata inaugurata la piscina comunale ad Olevano, ho capito in prima persona quanto sia importante il ruolo dell’amministrazione in un paese: una buona amministrazione ha il dovere di offrire i migliori servizi per i suoi cittadini, e la piscina comunale rappresenta uno di questi, essendo infatti un’infrastruttura che spesso neanche paesi con trentamila abitanti possiedono e che invece il nostro piccolo comune da seimila persone ha la fortuna di avere. Essendo alla mia prima esperienza, non mi sono posto dei traguardi politici elevati, per me l’obiettivo fondamentale da raggiungere è quello di riuscire a rendere Olevano, come già sottolineato precedentemente, un paese modello e a misura di cittadino, che pensi al bene e al futuro della sua comunità e che non dia spazio ad una sterile politica di interessi personali e di favoritismi tra cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Martina Sancamillo. Nell’immaginario collettivo, oggi la politica è corruzione e compromesso. Per me, che ho iniziato a guardarla con gli occhi da bambina, non lo è mai stato. Anzi, la politica è stato quel posto in cui mi ritrovavo tutte le volte senza volerlo, all’inizio senza esserne neanche consapevole. Quel luogo dove ho trovato delle persone con cui instaurare un dialogo costruttivo, ma anche delle persone più esperte di me, che potessero raccontarmi il passato per permettermi di comprendere al meglio il presente. La politica è quella passione che mi ha messo alla prova tante volte, che così mi ha cresciuta e mi ha permesso di imparare dai miei errori. La politica rappresenta quel qualcosa che, in qualche modo, è sempre stato presente nella mia vita, nei miei pensieri e nelle mie relazioni. Non saprei individuare un particolare ricordo politico che mi ha segnato, per due ragioni. Non riesco a sentire la politica come qualcosa di esterno a me, ma come qualcosa di profondamente intimo, che mi appartiene. Quindi, non riesco a individuare il momento in cui ci siamo incontrate. Inoltre, il mio “fuoco che brucia” è un fuoco che ho nutrito ogni giorno, pazientemente. Non è una fiammata che è cresciuta con una folata di vento improvvisa. Allo stesso modo, non misuro i miei successi politici in traguardi politico- istituzionali. Non mi piace misurare il successo con la grandezza del potere raggiunto. Il mio traguardo sarà quello di arrivare a un certo punto della mia vita, guardarmi indietro ed essere fiera di non aver mai fatto parte di quella politica corrotta, che giunge a compromessi pur di ottenere il potere. Il mio traguardo sarà la consapevolezza di aver mantenuto la mia integrità, in un mondo che troppo spesso perde la dignità per un po’ di potere in più. Questo è per me la politica.
Scelgo Olevano
Simone Cianca. Il ricordo politico che mi ha segnato è lungo 12 anni, da quando ho cominciato a fare politica nelle sue varie forme, una strada non sempre facile, più le sconfitte che le vittorie, ma colma di confronto con chi l’ha sempre pensata diversamente da me, piena di lavoro duro e costante, piena di impegno senza chiedere indietro nulla di specifico. Se posso avere un sogno nel cassetto scaturito dalla politica è sicuramente entrare in consiglio regionale. Il miglior traguardo per chi ama e vive il territorio e cerca di creare un ponte tra micro e macro-realtà. Il migliore impegno per chi vuole ascoltare la gente della propria terra e mettersi a disposizione per questo. Sarebbe facile dire che la politica nazionale è più prestigiosa ed ambiziosa, purtroppo risulta ancora troppo distante dalla micro-realtà.
Nicole Milana. La Politica non è per me un fuoco che brucia. Fino ad oggi ho visto modi di far politica lontani dal mio modo di essere e dai quali prendo le distanze con tutta me stessa. Estrapolo da ogni esperienza passata il meglio e il peggio e quindi, senza entrare nel merito delle esperienze, confermo soltanto di non appartenere e non voler appartenere a quella politica vecchia e paracula che ci accompagna da anni. Non ho un modo di far politica né un modello da seguire, sono semplicemente un’amante di un paese che cerco di rivalorizzare come meglio posso. Il consiglio comunale è per me un’occasione per far meglio ciò che faccio per me stessa e per gli altri ragazzi.
Insieme per Olevano
Alice Proietti Libianchi. Credo che ai nostri giorni, molti uomini che partecipano alla vita politica non ci rappresentino. Di giorno in giorno si assiste alla distruzione della legalità, dei costumi e di quei valori morali su cui dovrebbe fondarsi ogni sistema di governo. Ciò comporta, a sua volta, un declino della società in cui viviamo, dal quale sembrerebbe non esserci più via d’uscita. Penso che Platone avesse ragione nel sostenere che coloro che avevano il compito di governare dovevano essere sapienti. Ritengo che oggi la politica del “FARE” è stata sostituita da quella dell’”APPARIRE”. La politica non parla più di programmi, non offre più soluzioni e risposte, e questa non è la politica che vorrei per il mio paese. Immagino un’altra politica, silenziosa, concreta, credibile e competente che possa essere a disposizione di tutti.
Ruben Pizzorni. Qualche anno fa un componente della mia famiglia ha partecipato alla vita politica-amministrativa del nostro paese, tentando con legalità, impegno e capacità di migliorare l’economia. Questo ha fatto nascere in me l’interesse a partecipare attivamente alla vita politica del paese dove sono nato e vivo. Ritengo che la politica debba essere al servizio del cittadino, che sia capace di guardare al futuro con interesse al fine di condurre alle generazioni future e non alle scadenze elettorali. Per questo ritengo che la cosa più importante si svolgere il proprio compito al massimo, con passione dedizione ed impegno.
Bene Comune
Il ricordo politico che ha segnato di più solo le stragi per mafia del ’92 riferite agli omicidi dei Giudici G. Falcone e P. Borsellino e degli agenti della scorta. A quei tempi non eravamo nati, ma nel sentire i racconti di quei giorni difficili e bui per la ns. Repubblica abbiamo capito che la Giustizia costituisce l’elemento fondamentale per garantire libertà e la democrazia in una Comunità.
Il traguardo è diventare un buon amministratore comunale acquisire le competenze amministrative seguendo i consigli degli amministratori più esperti e del ns. candidato Sindaco; imparare ad ascoltare i bisogni dei cittadini, fare sintesi e trasformarli, anche con l’ausilio degli uffici di riferimento, in azioni operative che risolvano per quanto possibile tali bisogni, nel rispetto delle regole, è un obiettivo per non imprescindibile. Un altro obiettivo importante è quello di fare gruppo e imparare a lavorare per settori o attività non dimenticando mai che il Comune è la Casa cittadino e che in una buona Comunità civile non si lascia indietro nessuno.