Abbiamo intervistato i candidati sindaco, e ci siamo fatti spiegare la loro visione sul PNRR, le politiche sovracomunali, l’attrattività economica del paese e l’inclusione degli ultimi.
Ora è il momento di rivolgerci ai giovani, e farci spiegare qual è la loro idea di futuro.
Abbiamo fatto delle interviste ai candidati under 30 di ogni lista.
Abbiamo chiesto ai candidati di rispondere sintetizzando le risposte di ciascuno in una singola risposta che fosse comune alla lista. Alcuni raccolto il nostro invito, altri hanno preferito rispondere individualmente.
Delle quattro liste in gioco, tre hanno inviato le proprie risposte entro il limite di tempo prestabilito per la consegna. Una (Bene Comune), ha inviato le risposte oltre il limite di tempo prestabilito, e per questo motivo l’intervista è stata pubblicata in ritardo.
Di seguito le risposte di Cristian Rossi, Veronica Sterbini e Silvia Viti ella lista Bene Comune (per Umberto Quaresima sindaco).
Domanda 1: Cosa manca
Da anni ormai vediamo un esodo di giovani da Olevano verso le grandi città, o addirittura verso l’estero. Cosa manca ad Olevano per i giovani, vedendo le cose dal punto di vista dei giovani? Cosa volete fare per invertire questa tendenza?
Oggi viviamo in una società iperconnessa e quindi è necessario investire sempre di più sulla transizione digitale e fare in modo che i giovani possano vivere e lavorare nella ns città storica anche in considerazione delle moderne modalità di lavoro che si stanno sviluppando nei ns tempi, come lo smart working. Potremmo disporre all’interno della nostra comunità locale di uno spazio di coworking dotato di tutte le infrastrutture necessarie tecnologiche e informatiche e degli spazi inclusivi per poter lavorare sul ns territorio da remoto. Anche i giovani con esigenze di studio e di fruizione di lezioni in modalità e-learning, la cui abitazione non è adibita per tali esigenze, avranno la possibilità di poter contare su una struttura comunale moderna, unica, adeguatamente attrezzata e ben disposta da punto di vista logistico. Abbiamo pensato di adibire par tali fini di inclusione giovanile, interculturale e di facilitazione al lavoro la ex scuola media A. Zonnino a “Casa della Cultura” che sarà adeguatamene ristrutturata attuando anche l’importante progetto della Città metropolitana di Roma già approvato durante l’Amministrazione Quaresima (rif. PNRR M5 C2) Inoltre, posto che siamo in gran parte una popolazione di pendolari, si dovrà investire da un lato nel ritrovare il lavoro nella ns. città attraverso la promozione e sviluppo di piccole attività imprenditoriali agricole dando un supporto informativo ai giovani agricoltori nello start up d’impresa attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali della nuova programmazione comunitaria, bando inail ‘23, volti anche a riqualificare il territorio rurale; un assistenza alla creazione e sviluppo anche di piccole attività commerciali, artigianali sul centro urbano e centro storico attraverso una modulare riduzione delle tasse secondo le disposizioni normative e regolamentari locali e un adeguamento urbanistico; il tutto per facilitare lo start up d’impresa e l’attrazione commerciale e turistica locale (fondi utilizzabili GOL, FSE, microcredito, piccolo credito Regione Lazio, Smart&Start, etc.) Occorre anche accorciare e le distanze tra Olevano e le principali infrastrutture di collegamento con le città più grandi come i caselli autostradali e le stazioni Ferroviarie di Colleferro e Valmontone. Questo sarà una spinta a restare e a non abbandonare la ns. città. Cercheremo di farlo attraverso la revisione del TPL e la rivisitazione del vecchio progetto Ponte Orsini-Colleferro; progetto che stiamo già riesaminando, con la Lista Civica Bene Comune, di concerto con l’Assessorato ai trasporti della regione Lazio.
Domanda 2: Partecipazione
La partecipazione è importante: senza partecipazione ogni progetto muore. Come pensate di coinvolgere i giovani attivamente nei progetti che avete in cantiere, e non far sì che siano solamente degli utilizzatori passivi?
Per coinvolgere attivamente noi Giovani è necessario investire in particolar modo sulla cultura, promuovendo delle iniziative di carattere culturale ed inclusivo che siano di alta qualità (esempio teatro, musica, eventi ludici) utilizzando anche il nuovo Teatro polifunzionale Bonuglia di recente acquistato e ristrutturato e la Villa De Pisa oggi in fase di ristrutturazione. Bisogna fare in modo che i giovani siano sempre più coinvolti, che abbiano un motivo per restare e frequentare Olevano e soprattutto siano orgogliosi del ns. territorio e della ns. storia. Con riferimento alla partecipazione attiva come dire che vorremmo promuovere l’idea di una Consulta permanete delle associazioni per fare in modo che ci sia una regia dietro a tutte le attività che ci sia sinergia tra i vari attori del territorio e Consulta permanete dello sport per fare in modo che tutte le associazioni sportive abbiano una realtà dove potersi confrontare attivamente e direttamente con l’amministrazione utilizzando anche i parchi comunali per attività di sport &inclusione sociale; infine istituire il Consiglio dei giovani per far avvicinare sempre di più i giovani che sono una classe dirigente del futuro alle istituzioni.
Domanda 3: Tre cose da fare subito
Tre cose che farete la mattina del 16 maggio, qualora doveste vincere, e come le farete. Ossia tre cose che avete intenzione di fare e che non richiedono tempo, investimenti, e possono essere fatte dal giorno zero.
a) Sistemare le aiuole presenti nel piazzale dell’Istituto scolastico comprensivo riempendole con terra e rete in modo da eliminare il pericolo per i bambini che giocano nell’area.
b) Provvedere a una pulizia straordinaria del centro storico e dei parchi comunali per renderli decorosi e vivibili dai ragazzi anche in vista della successiva esecuzione del progetto presentato dall’Amministrazione Quaresima nell’ambito del PNRR M1C3. 2.3 Fondo Parchi e Giardini Storici per riqualificare i ns. Parchi.
c) Organizzare con le associazioni locali subito un primo incontro per programmare l’estate olevanese e gli eventi culturali. Pensare ad un’area attrezzata per gli animali (es. cani) al di fuori del centro urbano.
Domanda 4: Giovani = ?
Proviamo a smontare lo stereotipo tale per cui “giovani = feste = assessorato con delega alla cultura”. Per le nostre generazioni (Millennials, Gen. Z, Gen. Alpha) c’è un mondo al di fuori delle feste. Secondo voi l’equazione “giovani = …” come dovrebbe continuare, e perché?
Prima di proporre una nuova equazione, ci viene naturale pensare ad una proporzione importante GIOVANI: FESTE = VISION : MISSION. Allora GIOVANI lavoriamo sulla nostra VISION insieme: cosa vogliamo essere? Rispondiamo alla VISION con un’altra domanda, la MISSION: come raggiungiamo quello che vogliamo essere? Se pensiamo a noi (Giovani) ci viene in mente l’ambizione. Un desiderio legittimo di migliorare la propria posizione o di essere valutato secondo i propri meriti e sempre nel rispetto degli altri. L’ambizione è la bussola del leader. Se pensiamo a come poter sfruttare correttamente questa competenza (l’ambizione) ci viene in mente di applicarla in maniera proattiva all’attività politica. Essere proattivi nei confronti delle attività, i giovani sono molto più frequentemente abituati ad unirsi naturalmente in gruppi tramite i quali, forti e deboli, si trascinano in attività, progetti ed esperienze. I giovani sono un gruppo già come parola singola, uniti solo loro possono cimentarsi in esperienze presenti che creeranno precedenti per esperienze future. Sono fattori che noi riconosciamo e con soddisfazione premiamo. La nostra ambizione per il futuro è chiara. L’idea è quella di continuare il nostro cambiamento di scala per rafforzare l’attrattività. L’impegno politico delle nuove generazioni si è configurato erroneamente sempre e solo in “assessorati alle feste”, senza pensare alle ATTITUDINI di ogni individuo giovane che è stato attore nella scena politica locale. Sensibilizzare i giovani all’attività “politica”, incoraggiarli a prendervi parte equivale a smontare questa equazione, perciò confidate nella loro forza di volontà, affiancateli, delegateli in tutte le attività! Giovani = Ambizione = Proattività politica = Programmazione eventi culturali e sociali = Sviluppo Turistico & Economico & Attrattività del Territorio. I Giovani non deludono!
Domanda 5: L’Olevano del domani
Una domanda scontata, a cui vi esorto a rispondere in una maniera non scontata: com’è fatto, per voi, l’Olevano del domani?
Senz’altro una città che rivaluti le tradizioni storiche ed enogastronomiche locali; la cultura può essere un bell’investimento rivolto ai giovani intensificando anche i rapporti con le associazioni locali l’Accademia tedesca, i prop. Delò castello Marcucci, l’ass. Amo, la Strada del vino, Vivart, Giovani per Olevano, pro loco, etc.. A volte le attività culturali, teatrali hanno come target un pubblico più adulto, invece sarebbe il caso che Olevano cominci a contare su degli artisti che parlino di più alle nuove generazioni facendo tornare il nostro paese ad essere attrattivo e competitivo sul territorio valorizzando competenze locali ed organizzando eventi dedicati agli artisti del territorio. Sarebbe interessante lanciare l’idea di un Festival della rigenerazione urbana dove far convergere per più giorni gli architetti e ingegneri under 30 da tutta Italia, generando anche un indotto per le realtà ricettive, commerciali e di ristorazione, in cui studiare la realtà del nostro territorio e mettendo in campo dei progetti da consegnare all’amministrazione da utilizzare per richiedere contributi ad hoc; anche l’idea di un concorso di idee per tra i giovani tra gli under 25 – 30 per consentirgli di essere partecipi dell’attività amministrativa di Olevano e di orientare le scelte dell’amministrazione. Ci imponiamo di far sentire sempre più partecipi e coinvolti i giovani non solo sotto l’aspetto culturale, ma anche su quello artistico, professionale e sportivo cercando di organizzare degli eventi che possono essere attrattivi per il territorio in ottica di sviluppo sostenibile come l’escursionismo nel tratto del fiume Sacco (ove è stato presentato un progetto condiviso con altri comuni limitrofi per realizzare una pista ciclabile attrezzata) e di inclusione sociale (PNRR M5 linea 1.2 percorsi autonomia disabili) e interculturale con le comunità straniere presenti sul ns territorio. Da qui al 2030 immaginiamo un Olevano che sia totalmente sostenibile, che abbia investito sulle energie rinnovabili e che quindi sia diventata autosufficiente dal punto di vista energetico. Ci aspettiamo un Olevano che torni ad essere ospitale per le giovani coppie e in questo senso vorremmo coinvolgere la Regione anche in progetti di auting sociale per le giovani.
Domanda 6: Un ricordo personale e il vostro obiettivo personale
La politica, per farla, bisogna sentirla come una passione. Un “fuoco che brucia”, un coinvolgimento profondo, che a volte assomiglia più ad una vocazione che a un lavoro. La domanda ora è a ciascuno di voi singolarmente: c’è un particolare ricordo politico che vi ha segnato, che vi accompagna, e vi definisce? E qual è il traguardo politico-istituzionale che vorreste raggiungere?
Il ricordo politico che ha segnato di più solo le stragi per mafia del ’92 riferite agli omicidi dei Giudici G. Falcone e P. Borsellino e degli agenti della scorta. A quei tempi non eravamo nati, ma nel sentire i racconti di quei giorni difficili e bui per la ns. Repubblica abbiamo capito che la Giustizia costituisce l’elemento fondamentale per garantire libertà e la democrazia in una Comunità.
Il traguardo è diventare un buon amministratore comunale acquisire le competenze amministrative seguendo i consigli degli amministratori più esperti e del ns. candidato Sindaco; imparare ad ascoltare i bisogni dei cittadini, fare sintesi e trasformarli, anche con l’ausilio degli uffici di riferimento, in azioni operative che risolvano per quanto possibile tali bisogni, nel rispetto delle regole, è un obiettivo per non imprescindibile. Un altro obiettivo importante è quello di fare gruppo e imparare a lavorare per settori o attività non dimenticando mai che il Comune è la Casa cittadino e che in una buona Comunità civile non si lascia indietro nessuno.
Le altre interviste
Simone Cianca e Nicole Milana (Scelgo Olevano, per Silvio Lanciotti sindaco)
Alice Proietti Libianchi e Ruben Pizzorni (Insieme per Olevano, per Stefano Lico sindaco)