Abbiamo intervistato i candidati sindaco, e ci siamo fatti spiegare la loro visione sul PNRR, le politiche sovracomunali, l’attrattività economica del paese e l’inclusione degli ultimi.
Ora è il momento di rivolgerci ai giovani, e farci spiegare qual è la loro idea di futuro.
Abbiamo fatto delle interviste ai candidati under 30 di ogni lista.
Abbiamo chiesto ai candidati di rispondere sintetizzando le risposte di ciascuno in una singola risposta che fosse comune alla lista. Alcuni raccolto il nostro invito, altri hanno preferito rispondere individualmente.
Delle quattro liste in gioco, tre hanno inviato le proprie risposte entro il limite di tempo prestabilito per la consegna. Una (Bene Comune), ha inviato le risposte oltre il limite di tempo prestabilito, e per questo motivo l’intervista è stata pubblicata in ritardo.
Di seguito le risposte di Alice Proietti Libianchi e Ruben Pizzorni, candidati under 30 della lista Insieme per Olevano (per Stefano Lico sindaco).
Domanda 1: Cosa manca
Da anni ormai vediamo un esodo di giovani da Olevano verso le grandi città, o addirittura verso l’estero. Cosa manca ad Olevano per i giovani, vedendo le cose dal punto di vista dei giovani? Cosa volete fare per invertire questa tendenza?
Noi giovani di INSIEME PER OLEVANO crediamo fortemente che nel nostro splendido Comune debba necessariamente esistere uno SPAZIO “APERTO”, in cui sia possibile credere che “FOLLIA” e “CULTURA” siano il seme da coltivare per generare bellezza; un luogo di incontro in cui “PASSIONE” e “SOSTENIBILITÀ” si fondano, diventando strumento di accoglienza e di educazione. Uno spazio polifunzionale per accogliere le idee dei giovani, all’interno del quale realizzare, ad esempio, uno studio televisivo per svolgere attività laboratoriali legate all’arte, oppure potrebbe accogliere parti aperte nelle quali progettare “ORTI”. È necessario che i giovani lavorino INSIEME, anche con ragazzi fragili, in un luogo che potrebbe essere simbolo di fragilità; luogo di accoglienza turistica in cui effettuare eventi, dove una comunità intera sia stretta INSIEME.
Domanda 2: Partecipazione
La partecipazione è importante: senza partecipazione ogni progetto muore. Come pensate di coinvolgere i giovani attivamente nei progetti che avete in cantiere, e non far sì che siano solamente degli utilizzatori passivi?
Noi crediamo fortemente che, solo attraverso la partecipazione diretta alla vita politica-amministrativa comunale, si possa sensibilizzare noi GIOVANI OLEVANESI E NON SOLO alla partecipazione di progetti promossi dal nostro Ente. Basti pensare che per non escludere le fasce adolescenziali abbiamo pensato che sia necessario la costituzione del Consiglio dei Giovani, affinché anch’essi possano direttamente partecipare alla progettualità intraprese dal nostro Comune, adottando tutti gli strumenti che si ritengono efficaci per la consultazione della popolazione giovanile con la quale deve tenere sempre aperto il dialogo e il confronto, ed alla quale deve rendere conto del suo operato.
Domanda 3: Tre cose da fare subito
Tre cose che farete la mattina del 16 maggio, qualora doveste vincere, e come le farete. Ossia tre cose che avete intenzione di fare e che non richiedono tempo, investimenti, e possono essere fatte dal giorno zero.
Pensiamo che, a dimostrazione del nostro impegno politico-amministrativo, la mattina del 16 maggio, al di là del fatto che si vincano o si perdano le elezioni amministrative, noi tutti, GIOVANI “E NON” della lista INSIEME PER OLEVANO, potremmo attuare:
- la GIORNATA ECOLOGICA, che sia dimostrazione del fatto che INSIEME si possa fare la “differenza”, tutelando il nostro territorio;
- la NOTTE BIANCA evento di stampo culturale, sportivo e di intrattenimento in collaborazione con le diverse associazioni (culturali, sportive, agricole e commerciali) che sia anche di promozione economica del nostro territorio. Riteniamo che, se la “NOTTE” diventa “BIANCA”, significa che diventa giorno. Un giorno, anzi una serata di festa, dove condividere INSIEME e ritrovarsi lasciando da parte per qualche momento le difficoltà esistenti. Ripartiamo INSIEME, e questo è importante per tutto il territorio: infatti la notte BIANCA, non è solo un evento per divertirsi, ascoltare musica e degustare prodotti enogastronomici, ma è soprattutto un’occasione per tornare INSIEME nelle nostre STRADE e PIAZZE.
- la GIORNATA SENZA LIMITI: riteniamo che sarebbe interessante prendere per mano i nostri coetanei più fragili e condurli INSIEME a noi a vivere la giornata in modo indipendente, e di partecipare pienamente alle attività proposte (culturali e sportive), promuovendo diritti e benessere
delle persone con disabilità e porre attenzione alla loro presenza nella vita politica, sociale, economica e culturale del nostro comune. Vi è la necessità di aderire alla Giornata internazionale delle persone con disabilità “SIAMO TUTTI DIVERSAMENTE UGUALI”, iniziativa già presente sul territorio nei comuni a noi limitrofi.
Domanda 4: Giovani = ?
Proviamo a smontare lo stereotipo tale per cui “giovani = feste = assessorato con delega alla cultura”. Per le nostre generazioni (Millennials, Gen. Z, Gen. Alpha) c’è un mondo al di fuori delle feste. Secondo voi l’equazione “giovani = …” come dovrebbe continuare, e perché?
Noi di INSIEME PER OLEVANO riteniamo che l’equazione giusta fuori dallo stereotipo possa essere “giovani=lavoro”. Nella quotidianità ci scontriamo con il modo lavorativo e riteniamo che non sia facile trovare la giusta dimensione lavorativa, ma crediamo fortemente che attraverso la giusta collaborazione si possano indirizzare i giovani ad intraprendere un cammino capare di trasformare il cambiamento in miglioramento economico-sociale.
Domanda 5: L’Olevano del domani
Una domanda scontata, a cui vi esorto a rispondere in una maniera non scontata: com’è fatto, per voi, l’Olevano del domani?
Riteniamo che oggi Olevano rappresenta un ambito territoriale disomogeneo, dove le diverse generazioni non collaborano tra di loro. Auspichiamo che Olevano possa essere condotto, attraverso le diverse manifestazioni giovanili, ad un domani in cui la comunità sia espressione di inclusione, collaborazione e partecipazione. Una comunità che sia stimolo e traino per le generazioni future.
Domanda 6: Un ricordo personale e il vostro obiettivo personale
La politica, per farla, bisogna sentirla come una passione. Un “fuoco che brucia”, un coinvolgimento profondo, che a volte assomiglia più ad una vocazione che a un lavoro. La domanda ora è a ciascuno di voi singolarmente: c’è un particolare ricordo politico che vi ha segnato, che vi accompagna, e vi definisce? E qual è il traguardo politico-istituzionale che vorreste raggiungere?
Alice Proietti Libianchi. Credo che ai nostri giorni, molti uomini che partecipano alla vita politica non ci rappresentino. Di giorno in giorno si assiste alla distruzione della legalità, dei costumi e di quei valori morali su cui dovrebbe fondarsi ogni sistema di governo. Ciò comporta, a sua volta, un declino della società in cui viviamo, dal quale sembrerebbe non esserci più via d’uscita. Penso che Platone avesse ragione nel sostenere che coloro che avevano il compito di governare dovevano essere sapienti. Ritengo che oggi la politica del “FARE” è stata sostituita da quella dell’”APPARIRE”. La politica non parla più di programmi, non offre più soluzioni e risposte, e questa non è la politica che vorrei per il mio paese. Immagino un’altra politica, silenziosa, concreta, credibile e competente che possa essere a disposizione di tutti.
Ruben Pizzorni. Qualche anno fa un componente della mia famiglia ha partecipato alla vita politica-amministrativa del nostro paese, tentando con legalità, impegno e capacità di migliorare l’economia. Questo ha fatto nascere in me l’interesse a partecipare attivamente alla vita politica del paese dove sono nato e vivo. Ritengo che la politica debba essere al servizio del cittadino, che sia capace di guardare al futuro con interesse al fine di condurre alle generazioni future e non alle scadenze elettorali. Per questo ritengo che la cosa più importante si svolgere il proprio compito al massimo, con passione dedizione ed impegno.
Le altre interviste
Simone Cianca e Nicole Milana (Scelgo Olevano, per Silvio Lanciotti sindaco)
Cristian Rossi, Veronica Sterbini, Silvia Viti (Bene Comune, per Umberto Quaresima sindaco)